MADRID, TEATRO REAL: “LUISA MILLER”

“Lana Kos, la protagonista dell’opera, entra in scena sicurissima, sgranando ottime agilità e potenti messe di voce; i suoi armonici risaltano in particolare nel registro acuto, ma il soprano sa curare nel dettaglio l’interpretazione anche con mezze voci suadenti. Il meglio delle sue doti espressive è nel III atto, quando con voce sbiancata e volutamente atona, la Kos simula la «calma funesta» notata dal padre, e si prepara a un progetto di suicidio; grazie all’aplomb della cantante è come se improvvisamente Luisa si trasformasse in Lucia, in Elvira o in un altro personaggio alienato del melodramma italiano del primo Ottocento (trascendendo, così, i limiti sociali in cui è relegata dal libretto – «Ella nata in un villaggio …» – e diventando unico modello femminile dell’opera).”

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